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Ashraf Saber. Nubiano di Roma

Ashraf Saber, di padre egiziano e madre italiana (anche se è nata in Egitto) è stato il primo atleta italiano ad aver vinto un Mondiale juniores. Ed è forse lui il primo atleta Black ad obbligare anche in Italia a misurarsi con il tema delle relazioni interrazziali nello sport. La storia di Saber è raccontata nel libro “Black Italians” di Mauro Valeri.

Autori: Emiliano Pappacena e Vincenzo Notaro. Realizzato per l’ Associazione Culturale PanAfrica.
© Daimon Production, 2009.
http://www.daimonproduction.com/

Rugby, Campionato Serie B: il Segni supera il Benevento e conquista 5 punti

 

Altri 5 punti conquistati per il Point Bet Rugby Segni, che batte in casa il Benevento col punteggio di 24 a 0 e si conferma in terza posizione nella classifica del girone 4 dopo la IX giornata (Avezzano punti 38; Frascati punti 37; Segni punti 33; Palermo punti 26; Colleferro punti 25;  Neroniana Anzio punti 24; Partenope Napoli punti 21; Gran Sasso punti 20; Rieti punti 14; Benevento Rugby punti 7; Primavera punti 6; Salento punti 4)

Gli ospiti biancocelesti, pur sfoderando una mischia pesante e efficace, solo in qualche occasione riescono a organizzare un gioco offensivo davvero pericoloso. Di contro, i ragazzi di Segni forse indugiano troppo nei tentativi di sfondamento, preferendo le azioni di penetrazione individuale al gioco alla mano. E’ anche vero però che con un campo pesante e a tratti scivoloso come quello di domenica è generalmente più prudente mantenere il possesso del pallone con giocate semplici piuttosto che rischiare più del necessario, tenendo anche conto che l’esito della partita è sempre stato saldamente nelle mani dei padroni di casa.

L’ultimo quarto di gara è stato caratterizzato dalla pioggia e da un crescente nervosismo tra i giocatori, soprattutto tra gli avanti. L’impressione è stata che da un certo punto in poi il Benevento abbia mollato la presa psicologica sulla gara, mentre tutti i ragazzi di Segni sono rimasti in partita forti dell’indiscusso vantaggio tecnico e del sempre decisivo fattore campo.

Il terzo tempo si è tenuto nella nuova Club House, una struttura accogliente e spaziosa dove lo staff della cucina d’ora in avanti potrà davvero dare il massimo per onorare questa tradizione. Personalmente ringrazio la società Rugby Segni – alla quale sono molto affezionato – per l’amicizia e l’ospitalità che da sempre ha dimostrato nei miei confronti, prima durante e dopo ogni gara, rendendo il mio lavoro di fotografo ancora più entusiasmante e coinvolgente.

Fotograficamente parlando, è stata una esperienza decisamente impegnativa. La pioggia, la luce davvero bassa (le foto sono state scattate tutte tra ISO1600 e 3200) e il freddo hanno accompagnato questo grande pomeriggio di Rugby, e la scelta del bianco e nero per l’intera galleria è maturata – oltre che per motivi estetici – nel tentativo di dare più continuità visiva a una sessione che è iniziata con qualche timido raggio di sole e è finita con le luci artificiali.

Lo scopo della conversione in bianco e nero di un negativo digitale a colori non è scimmiottare la resa della vecchia pellicola monocromatica; la fotografia digitale segue il suo proprio processo di sviluppo e non è tenuta a imitare alcun clichè. Spero che il risultato della conversione risulti gradevole e che l’assenza del colore sia ripagata dai bianchi e dai neri che, esprimendosi con l’essenzialità dei toni e dei mezzitoni, raffigurano la scena attraverso il solo contrasto.

Le foto della partita le trovate in questa galleria

Rugby, Campionato Serie C: Cisterna Rugby Vs Garibaldina Rugby Club

 

A pochi istanti dal fischio finale, il Cisterna è avanti di 3 punti sulla Garibaldina, che sta per calciare una punizione da posizione favorevole. Tutti, in silenzio, attendono che la palla compia la sua traiettoria. I giocatori in campo, completamente coperti di fango, fissano i pali dando le spalle alla piazzola. Sulla testa di ognuno di noi, la pioggia. Il campo è un pantano, la rincorsa breve, l’appoggio instabile. La palla non entra e i ragazzi di Cisterna vincono il derby più bello di tutti.

Nella galleria una settantina di foto vi racconteranno meglio cosa è successo prima e dopo questo indimenticabile calcio di piazzato…

Arti Marziali, Gran Prix Roma 2010: Titolo mondiale Wako Pro e incontri selezione Oktagon

Titolo mondiale Wako Pro e incontri selezione Oktago
Gran Prix Roma 2010

Sabato 23 Ottobre 2010
Teatro Tenda Strisce, Roma

ROMA IN FIAMME

Di Carlo Di Blasi

Al Grand Prix di Roma i fratelli Massimo e Paolo Liberati fanno il pieno di pubblico con un gala spettacolare e ben organizzato.

Il Gala organizzato al Tendastrisce ha registrato il tutto esaurito con dei match intensi e spettacolari.

La giornata sportiva, iniziata presto nel pomeriggio, con gli incontri di sottoclou è entrata nel vivo con i titoli internazionali WAKO PRO di cui il migliore senza dubbio quello mondiale di full contact tra il romano Marco Puggioni e Thomas Lasage (F) cat. – 71,800. lungi dall’essere un incontro facile per l’atleta di casa il match vedeva Puggioni prevalere all’inizio del combattimento per poi perdere terreno in finale. Lasage dalla sua ha la potenza di fuoco abbinata alla grande tradizione francese del full made in Valera, il popolare campione francese degli anni 70/80 che ha lanciato il full in Europa con i suoi calci devastanti, fino a che un Bergamasco, Flavio Galessi non gli ha dato il primo mal di pancia della sua carriera sconfiggendolo al Palalido di Milano.

ARMEN CON CLASSE

Armen Petrosyan ha affrontato e messo a mal partito un Lukas Tonic (CRO) che onestamente ha subìto troppo, fin dal primo round,l’azione di Armen, assistito all’angolo dal fido Alfio Romanut e dal fratello Giorgio.

Nota a bordo ring: al 2° round Armen avrebbe avuto l’occasione di spegnere le lampadine a Tonic, che glielo impediva buttandosi ripetutamente a terra e impedendo quindi che le mazzate tribali di Armen raggiungessero il bersaglio.

LE SELEZIONI DI OKTAGON INFIAMMANO IL PUBBLICO

Non conosco il nuovo tenda strisce, ma credetemi, e ne ho esperienza… non c’era buco libero! E che tifo! 5 gli atleti laziali in gara contro altrettanti da tutta Italia. Puntuali iniziavano le gare di selezione che possiamo definire il primo vero campionato nazionale assoluto PRO, per la caratura degli atleti, tutti tesserati FIKB, ma provenienti anche da WTKA, KOMBAT LEAGUE e persino piccoli circuiti sconosciuti ma ricchi di sorprese.

fonte articolo: http://www.fikblazio.it/eventi/grandprixroma.htm

Nella galleria di Scattisportivi oltre 200 foto raccontano la serata

Rugby, campionato d’eccellenza: La Lazio si aggiudica il derby dopo una attesa di 32 anni

Una gioia incontenibile, attesa da oltre 30 anni: la Mantovani Lazio dell’avvocato Alfredo Biagini vince il confronto con la Rugby Roma Olimpic nel prestigioso campionato d’eccellenza, grazie a una meta del capitano Claudio Mannucci (man of the match).

Domenica 26 Settembre, Centro Sportivo Acqua Acetosa, Roma

Trovano la prima vittoria stagionale, il primo successo dopo la promozione in Eccellenza e lo fanno nel match più sentito, il derby. I giocatori della Mantovani Lazio festeggiano all’Acquacetosa il successo nel 22° derby contro la Rugby Roma e lo fanno con una vittoria per 13-6 che fa fare ai capitolini un balzo in classifica, togliendoli dallo scomodo zero nel punteggio. Cronaca e tabellino a seguire.

Pubblico delle grandi occasioni, tanto agonismo ma poco spettacolo al “Giulio Onesti” di Roma, dove questo pomeriggio la Mantovani Lazio si è aggiudicata il derby della Capitale superando per 13-6 i cugini della Futura Park Rugby Roma.
Nel primo tempo sono gli ospiti in neroverde a costruire un buon volume di gioco, ma la squadra di De Villiers fatica a concretizzare e deve accontentarsi di due calci piazzati messi a segno da Myring e Rodriguez, a cui ribatte l’estremo laziale Law. Si va al riposo sul 3-6 per la Roma ma in avvio di ripresa la Mantovani Lazio pareggia ancora con Law.

La Lazio cresce ed al ventesimo minuto, da un raggruppato-penetrante della Mantovani, arriva la meta che decide l’incontro e che porta la firma di capitan Mannucci. Law trasforma il 13-6, la Roma reagisce e chiude all’attacco, esponendosi in alcune occasioni ai contropiede della squadra di casa che non cede in difesa, chiude in inferiorità numerica per un giallo a Di Laura-Frattura ma festeggia con un successo importante un derby che nella Capitale mancava da oltre venti anni.

Autore articolo: Duccio Fumero, http://rugby1823.blogosfere.it/2010/09/eccellenza—la-lazio-trionfa-nel-derby-capitolino.html

Nella galleria oltre 100 foto che raccontano questa giornata così importante per il club biancoceleste

Petrucci conquista l’Intercontinentale IBF

Nella suggestiva cornice di Ponte Milvio a Roma, di fronte a circa 3.000 appassionati, Daniele Petrucci conquista il titolo intercontinentale IBF dei pesi welter sconfiggendo nettamente ai punti l’argentino Jorge Daniel Miranda

Pugilato, Titolo intercontinentale IBF pesi welter: Daniele Petrucci Vs Jorge Daniel Miranda (Pierdante Romei | Scattisportivi.com)

Due giudici hanno assegnato otto punti di vantaggio al pugile romano, il terzo sette a riprova del fatto che si è trattata di una vittoria assolutamente convincente ed in nessun momento in reale discussione. Petrucci (nella foto di www.scattisportivi.it) ha fatto valere la sua migliore qualità pugilistica riuscendo ad anticipare sistematicamente – con grande lucidità e freddezza – le coraggiose ma spesso avventate azioni d’attacco dello sfidante a cui va attribuito il merito di aver comunque contribuito ad accendere la sfida con un approccio alla gara assolutamente temerario.

Il “Bucetto” nazionale non si è mai scomposto, ha esibito il meglio del suo repertorio fatto di ganci al corpo e spostamenti laterali, mancando forse solo nel colpo del ko. Ma ieri sera era importante vincere per entrare nell’elite delle classifiche mondiali e questo ennesimo successo nei confronti di un avversario di prestigio proietta di diritto l’allievo del maestro Maggi verso una possibile prossima sfida al titolo Europeo di categoria.

La riunione di ieri sera prevedeva dei sottoclou di particolare interesse che il manager Davide Buccioni è riuscito ad allestire con la consueta professionalità. Il match più interessante è probabilmente stato quello tra i due supermedi Massimiliano Buccheri e Roberto Cocco. Quest’ultimo era chiamato ad una prova d’appello dopo la traumatica sconfitta per Ko patita nella sua recente sfida al titolo italiano contro l’ottimo Di Luisa.

 (Pierdante Romei)

Per Buccheri si trattava di un test verità contro un avversario decisamente più esperto e smaliziato. Il pareggio assegnato dai tre giudici ci trova sostanzialmente d’accordo nel senso che nessuno dei due ha fatto quel qualcosa in più per meritare la vittoria.

Il pugile romano a mio parere ha cercato con maggiore insistenza la vittoria ed il colpo risolutore ma la sua azione sarebbe dovuta essere probabilmente più continua e lucida, soprattutto nella parte finale dell’incontro. Di contro Cocco ha mostrato una boxe più lineare, ma è mancato nel cambio di ritmo e nella varietà delle sue combinazioni. Il pari ha il sapore della vittoria per il bravo giovane allievo di Sordini che ora può puntare a un match con un titolo in palio e quello della sconfitta per il trentatrenne Roberto Cocco che perde un occasione importante per rilanciare le sue ambizioni.

Negli altri sottoclou convincente vittoria ai punti per l’imbattuto Manuel Ernesti contro lo scorbutico Hruska e di Adriano Cardarello contro Cvek. L’allievo di Ferri tornava sul ring dopo circa un anno di inattività conseguente ad un fastidioso infortunio alla spalla e ha vinto senza entusiasmare subendo qualche colpo di troppo dal modesto avversario. Per lui era importante rientrare nella boxe che conta e da questo punto di vista il match contro il collaudatore croato deve essere giudicato alla stessa stregua di una ordinaria seduta di guanti in previsione di match più significativi.

 (Pierdante Romei)

E’ importante però che Cardarello si renda conto degli errori compiuti sabato sera, in primis quello di voler impostare a tutti i costi un match sulla corta distanza contro un avversario molto più basso di lui e tecnicamente inferiore. Anche contro il bielorusso Andrei Salakhutdzinau il pugile romano era incappato in un errore simile e da questo punto di vista ci apparirebbe auspicabile per il suo futuro un miglioramento nella condotta di gara.

Il talento c’è ed è fuori discussione ma ora bisogna iniziare a fare sul serio e a non sbagliare più. Un discorso a parte merita l’ultimo match del sottoclou (che poi per ordine temporale è stato il primo della riuscita serata) che ha visto il super leggero Federico Ranalli battere per Kot alla seconda ripresa il croato Ivan Duvancic.L’allievo di Zonfrillo si è reso protagonista di una prestazione molto convincente esibendo una boxe di qualità e di assoluto spessore tecnico.

In due riprese ha messo tre volte al tappeto il malcapitato avversario esibendo combinazioni chirurgiche di colpi che hanno infiammato gli animi dei suoi numerosi supporters. Il futuro è suo, l’importante sarà non avere fretta, fare esperienza e mantenere lo stesso ardore ostentato nel match con Duvancic.

Stefano Buttafuoco / Eurosport

fonte articolo: (http://it.eurosport.yahoo.com/27062010/45/petrucci-conquista-l-intercontinentale-ibf.html)

Nella galleria le foto della serata

Atletica: Golden Gala, Powell e Vlasic sono le stelle di Roma

 

Stadio Olimpico, Roma
10 Giugno 2010

Nella notte del suo trentesimo anniversario il Golden Gala vede riscrivere dalle sue stelle 7 migliori prestazioni mondiali stagionali, 4 nuovi record del meeting (e 2 eguagliati), più due primati nazionali. Occhi puntati sullo sprint. La settima volta a Roma di Asafa Powell sono i 100 metri più veloci dell’anno: 9.82 (+0.6), un centesimo meglio del suo 9.83 corso ad Ostrava. Nonostante una partenza da lui stesso definita “pessima” e una reazione allo sparo piuttosto lenta (0.214), il giamaicano sfodera un lanciato che diventa subito una missione impossibile per chi gli sta dietro. Vedi l’enfant prodige francese Christophe Lemaitre, secondo in 10.09 come il connazionale Mbandjock. I 100 femminili li corrono soltanto in sette, con la campionessa olimpica e mondiale Fraser bruciata da una vistosa falsa partenza come prima era accaduto per la Barber. Vittoria alla statunitense Moore in 11.04 (+0.2). Nei 200 degli uomini Walter Dix con 19.86 (+0.5) si prende un primato vecchio di 21 anni e che portava la firma di Micheal Johnson. Lo premia Livio Berruti, mentre sul maxischermo scorrono le immagini di quei 200 metri che in questo stadio , 50 anni fa, lo portarono all’oro olimpico.

Non balla da sola Blanka Vlasic. Anche a Roma, infatti, tra l’iridata croata e la primatista a stelle e strisce Howard-Lowe è un pareggio in fatto di misura, 2,03, ma meno errori premiano di nuovo la Vlasic. Per entrambe è il primato del meeting eguagliato. Pareggio e bel duello anche nel triplo delle donne. Alla seconda prova, un 14,74 (-0.2) fa saltare in testa la kazaka Rypakova, ma la cubana Savigne fa altrettanto all’ultimo tentativo e si aggiudica il successo grazie ad un secondo miglior salto di 14,62. Nei 400hs vola la statunitense Lashinda Demus, 52.82, con Jeremy Wariner vincente sul “suo” giro di pista in 44.73.

Leadership mondiale stagionale per il campione del mondo Dwight Phillips, 8,42 (-0.8) nel lungo, mentre nel giavellotto la primatista mondiale Spotakova s’impossessa del record del Golden Gala con 68,66 così come nel disco il polacco Malachowski (68,78). In casa Italia, il podio, d’argento, arriva in chiusura di serata grazie alla 4×100 azzurra con Tomasicchio, Collio, Di Gregorio e Checcucci, 38.72 in un finale tiratissimo con il quartetto francese al traguardo in 38.50.


L’esordio di Antonietta Di Martino, dopo nove mesi di assenza dalle gare, è, invece, un buon quarto posto alto 1,95 con una rincorsa da mettere a punto nelle prossime gare (Europeo per Nazioni a Bergen e Assoluti di Grosseto, ndr). Settima al debutto stagionale sugli 800 Elisa Cusma con 2:00.11, dove la Reina abbassa il personal best a 2:01.09. Sesto Licciardello sul giro di pista in 46.32. Progressi, infine, nei 200 per l’ex junior Diego Marani, bronzo europeo under 20 nel 2009 e stasera a 20.91, oltre che per Manuela Gentili, 56.06 sui 400hs.

fonte articolo: http://www.diamondleague-rome.com/Notizie/Notizie-sul-Golden-Gala/goldengala2010_risultati/?Template=News

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