Nell’ultima – soleggiata – domenica di Gennaio la Mantovani Lazio porta a casa una bella vittoria sul campo casalingo battendo Rugby Reggio (20-16).
Nell’ultima – soleggiata – domenica di Gennaio la Mantovani Lazio porta a casa una bella vittoria sul campo casalingo battendo Rugby Reggio (20-16).
Enter the Dragon! Il Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano saluta la nutrita delegazione cinese che ha accompagnato i fighters Bateer e Wang Guan sul ring romano. Il primo ha incrociato i guantoni con il nostro Fabrizio Bergamini, superandolo ai punti, mentre il secondo è stato fulminato da un micidiale sinistro al corpo di Warren Stevelmans (reduce dal match contro Buakaw Por Pramuk e dalla buona prova di questa estate contro Armen Petrosyan – vedi foto) durante la prima ripresa. Poche foto per loro purtroppo per questo motivo.
Splendido il match – terminato ai punti dopo l’extra-round – tra Julian Imeri e Manuele Raini, valido per il torneo di Oktagon. Fotograficamente credo sia stato il miglior match.
Entusiasmante la vittoria di Riccardo Lecca che, battendo ai punti Luka Tomic, conquista la cintura di campione europeo K1 Wako Pro. Pubblico romano in delirio al verdetto per il bel successo di Riccardo, che ha preparato molto bene questa sfida e si è presentato al massimo delle sue possibilità.
Antonio Campagna batte Tomislav Bladic prima del limite. L’impetuoso fighter romano una volta trovata la giusta distanza fa suo anche il match, costringendo il croato all’abbandono per infortunio. Poche foto per loro purtroppo.
Termina con un tremendo gancio destro il match tra Didi Druica e Vincenzo El Orafy, a soli 28 secondi dall’inizio. Qualche momento di stordimento per Vincenzo che fortunatamente lascia il ring con le sue gambe. Un KO improvviso e impressionante.
Ma basta con miei improbabili commenti, che mi diverto a scrivere anche senza averne titolo: a questo indirizzo trovate la galleria fotografica della serata, un centinaio di foto. Chiedo scusa a tutti quegli atleti che sono stati fotografati poco o che non sono stati fotografati affatto: la scelta come sempre non è dovuta a nient’altro che a una severa valutazione estetica delle immagini che sono stato in grado di realizzare, al meglio delle condizione di illuminazione e dell’attrezzatura attualmente in mio possesso. Se non sono presenti in questa galleria la colpa è solo mia e non loro.
Un calcio di punizione, un’ultima parabola. La porta è vicina, la posizione è comoda. In allenamento un calcio così lo provi per scaldarti, ma ora è la testa che misura le distanze, è la pressione che decide se la posizione è buona oppure no. Quanto sono davvero lontani quei pali non possiamo saperlo. Sappiamo solo che la vittoria passerà da lì.
Torniamo indietro di appena 5 minuti.
Dieci a undici. A 5 minuti dalla fine il Segni conduce il derby di un solo punto. Sembra quasi fatta, poi il calcio di punizione trasformato dal Colleferro, che porta il punteggio sul 13 a 11. Da giocare forse ancora un altro minuto.
Si riprende da centrocampo, i segnini conquistano il pallone e avanzano, avanzano e schiacciano i padroni di casa nei loro 22 metri. Niente più strategia, solo orgoglio e determinazione, da ambo le parti. Accade di tutto, è l’ultima azione di gioco. E di mollare non se ne parla.
Il ricordo dell’ultima azione è confusa: siamo a pochi metri dalla linea di meta, c’è forse un tentativo di calciare in drop, ma si finisce tutti in terra. L’arbitro alza il braccio, fischia e comanda un altro calcio di punizione, stavolta per il Segni. E’ l’ultima occasione per tornare in vantaggio e strappare questa vittoria. Perché a Rugby si gioca con le mani, ma spesso si vince con i piedi, e con quel pizzico di fortuna indispensabile a realizzare qualunque impresa.

Di nuovo sulla piazzola dunque, la palla è sul tee. Un respiro, la rincorsa. Fabrizio Pennese calcia. La palla vola, la traiettoria rotonda sembra puntare pericolosamente verso il palo destro, ma è dentro. Il calcio è buono e il Segni torna in vantaggio. L’arbitro fischia la fine e lascia esplodere la gioia di giocatori e tifosi segnini. Amarezza per il Colleferro, che ha giocato un primo tempo decisamente migliore del secondo. Ma il risultato ci può stare. Una partita avvincente e equilibrata, decisa da un solo punto.
Per il Rugby Segni è un altro derby vinto, e la corsa in campionato che prosegue. Le stagioni buone le riconosci da questo: quando vinci anche quelle partite che sembravano quasi sfuggite.

Nella galleria tutte le foto della partita
Colleferro R.F.C. – Rugby F.C. Segni 13-14 (1-4)
Questi gli altri risultati:
ASD PALERMO – PRIMAVERA RUGBY 43 – 09 (5-0)
ASD GRAN SASSO – RUGBY FRASCATI SSD 12 – 08 (4-1)
AP PARTENOPE RUGBY – ASD RUGBY RIETI 43 – 21 (5-0)
NERONIANA RUGBY ANZIO – US RUGBY BENEVENTO 12 – 11 (4-1)
AUTO SONIA AVEZZANO – SALENTO 12 RUGBY TREPUZZI 68 – 05 (5-0)
Classifica:
Avezzano punti 53; Segni punti 47; Frascati punti 42; Partenope punti 34; Palermo punti 33; Colleferro e Gran Sasso punti 32; Neroniana Anzio punti 29; Rieti punti 16; Benevento Rugby punti12; Primavera punti 6; Salento punti 4.
Una Rugby Roma maestosa chiude il girone d’andata del Campionato d’Eccellenza riavvicinandosi alla zona playoff, battendo nettamente al “Tre Fontane” il Petrarca Padova con il punteggio di 21-9 (11-6). Due le mete, una per tempo, per i bianconeri di De Villiers che portano la firma di Diego Varani e Gregorio Rebecchini, che rispecchiano in sostanza un match in cui Roma parte lentamente costruendo, minuto per minuto, la sua preziosa vittoria.
(fonte articolo: www.rugbyroma.com)
Nella galleria 130 fotografie vi raccontano questo grande trionfo
A pochi istanti dal fischio finale, il Cisterna è avanti di 3 punti sulla Garibaldina, che sta per calciare una punizione da posizione favorevole. Tutti, in silenzio, attendono che la palla compia la sua traiettoria. I giocatori in campo, completamente coperti di fango, fissano i pali dando le spalle alla piazzola. Sulla testa di ognuno di noi, la pioggia. Il campo è un pantano, la rincorsa breve, l’appoggio instabile. La palla non entra e i ragazzi di Cisterna vincono il derby più bello di tutti.
Sesta vittoria consecutiva per le Fiamme Oro che conquistano altri cinque punti sul campo di casa battendo nettamente l’Amatori Milano, portandosi temporaneamente in testa alla classifica del girone A.
Aria di festa oggi sul campo di Ponte Galeria grazie anche alla presenza di decine di bambini delle giovanili (soprattutto under 6) che dall’inizio alla fine della partita hanno incitato i propri beniamini, dopo averli accompagnati mano nella mano all’ingresso in campo. Ben otto le mete della squadra della Polizia di Stato oggi. Ad aprire le marcature ci pensa il numero 8 del team di casa Carlo Cerasoli che, con un’azione di forza, porta a casa i primi 5 punti (sette con la trasformazione di Federico Merli).

Gli ospiti all’inizio mettono un po’ in difficoltà i ragazzi di Valsecchi che devono aspettare il 21’ per schiacciare il secondo pallone in meta con Guido Barion che, dopo un bel recupero di Cerasoli (oggi “man of the match”) sulla destra del campo, s’incunea come una lama nella difesa avversaria. Ma l’Amatori non resta a guardare e per dieci minuti dà del filo da torcere alle Fiamme e al 31’ segnano tre punti con un calcio di punizione di Marco D’Agostini. Ma la squadra allenata da Marcello Cuttitta non può nulla oggi contro i “cremisi” che al 35’ segnano altri cinque punti con una bellissima meta di Carlo Cerasoli, bissata al 41’ da Luca Martinelli che, facendo un numero, schiaccia in meta dopo un vuoto creato da Damiano Vedrani. Il secondo tempo inizia sotto le insegne delle Fiamme Oro che grazie ad una corsa solitaria di Marco Rosa segnano altri cinque punti sullo score. Cuttitta cerca di arginare lo strapotere in campo della squadra di casa effettuando varie sostituzioni, ma inutilmente. Natale Duca, entrato all’inizio della seconda frazione al posto di Damiano Vedrani, esce dalla mischia e, dopo aver resistito a più placcaggi, mette a segno un’altra meta.
L’Amatori ormai è in evidente calo fisico e le Fiamme ne approfittano segnando al 18’ un’altra meta con Alberto Cazzola (a coronamento dell’ottima prestazione di tutto il pacchetto di mischia in maglia cremisi) e chiudendo il match sul 48 a 3 con una meta nel finale di nuovo con Natale Duca. “Anche oggi – ha commentato l’allenatore delle Fiamme Oro Sven Valsecchi – abbiamo portato a casa un risultato pieno e sono soddisfatto dal gioco espresso dai ragazzi. Ora ci aspettano due settimane di stop durante le quali ci alleneremo al meglio per affrontare, alla ripresa del campionato, il Calvisano. Sarà una partita difficile, ma aperta nel risultato. Li abbiamo incontrati due volte lo scorso anno e ci hanno battuti. Adesso speriamo che la musica cambi”.
Fiamme Oro Rugby – Amatori Rugby Milano 48-3 (pt 26-3) (5-0)
Nella galleria le foto della partita
Cristiano Morabito – Addetto stampa Fiamme Oro Rugby (fonte: http://www.fiammeororugby.it)
Il concorso completo di equitazione (noto anche come concorso completo o semplicemente completo) è una disciplina sportiva equestre olimpica, che prevede il superamento di diverse prove, ognuna delle quali richiede specifiche abilità del binomio cavallo/cavaliere e che evidenziano sia il grado di addestramento, che le doti fisiche e mentali del binomio.
Le prove consistono in una ripresa di dressage, in una prova di salto ostacoli e in un prova di cross-country, da svolgersi in una, due o tre giornate di gara. Delle tre, la prova principale, che identifica la disciplina e contribuisce maggiomente alla classifica finale, è quella del cross-country.
La prova di campagna, per il superbo scenario offerto dal centro equestre dei Pratoni del Vivaro e per la spettacolarità di alcuni passaggi su ostacoli fissi e specchi d’acqua, è la protagonista di questa galleria fotografica
