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Fotografia Sportiva: 9 consigli

Solo qualche appunto, perchè grazie al cielo la realtà sarà sempre imprevedibile e fuori controllo.

79° CSIO Piazza di Siena 2011 (Pierdante Romei | Scattisportivi.com)

1 - Esserci. Banale? No…perché fa la differenza. Gli eventi sportivi più belli sono anche i più ambiti. Si inizia da dove si può, senza sottovalutare nessuna situazione. Pazienza, umiltà e determinazione. Non arrendersi mai. Essere gentili e evitare l’aria solenne del professionista antipatico; la stima la si conquista lo stesso se la si merita. Qualche volta ci si può sentire sfruttati; in quel momento si è utili a qualcuno. E’ importante che quel qualcuno sia la persona giusta.

2 - Luce. Rendersi conto dell’illuminazione che si ha a disposizione ogni volta e valutare con cura quale attrezzatura usare. Non è sempre possibile scattare buone fotografie, ma è raro tornare a casa senza nemmeno una sola foto interessante. Bisogna però essere disposti in ogni momento a ripensare tutto e a mettere da parte i pregiudizi.

3 - Guardare cosa fanno i più bravi. Giudicare il proprio lavoro in maniera obiettiva. Sviluppare il proprio senso estetico, guardare positivamente ai propri limiti. Seguire il lavoro dei professionisti affermati senza farne dei miti. Non trascurare i dettagli. Se fate sul serio tra due anni le foto che ora credete buone vi faranno sorridere.

4 - Conoscere i fondamentali della Fotografia. Alla noia, fino a superarli. Non si ha sempre il tempo di riflettere: nella fotografia sportiva le foto migliori poche volte si costruiscono, troppe volte si anticipano. Gli occhi non vedono sul momento quelle che saranno le fotografie migliori.

5 - Conoscere la propria attrezzatura. Sfruttare a fondo quello che si ha. Spendere del tempo a leggere almeno una volta tutto il manuale della propria fotocamera. Cercare tutorials, libri…senza diventare dei fanatici. Troppa gente parla di fotografia mostrando competenze che poi non mette in pratica. Meglio leggere un buon libro di storia dell’arte.

6 - Setup. Effettuare SEMPRE un setup scrupoloso della propria macchina fotografica digitale prima di iniziare a fotografare. Valori ISO troppo alti, scheda di memoria quasi piena, modalità di messa a fuoco, stato di carica della batteria…

7 - Familiarità con lo Sport che ci si appresta a fotografare. Ogni disciplina sportiva ha i suoi gesti, le sue situazioni. Un attimo prima o un attimo dopo fanno la differenza tra una fotografia e un semplice file. Cercare buoni punti di ripresa.

8 - Riempire il fotogramma con l’azione. Esporre correttamente il negativo digitale. Usare il paraluce, soprattutto in presenza di luci artificiali. Ritrarre volti, espressioni, smorfie. Una foto senza almeno un volto difficilmente funziona.

9 - Scattare in RAW. per un trilione di ragioni. Il file JPEG è il punto di arrivo di un processo di sviluppo, un’istantanea definitiva. Immaginate un file RAW come un cubo: il file JPEG che se ne ricava è solo una delle sue facce. Solo il file RAW riconosce davvero l’autore. Scattare in RAW inoltre significa approfittare degli sviluppi futuri dei software di elaborazione…che non saranno trascurabili. “Pesa” un pò di più? Gli hard disk costano sempre meno.


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Rugby, Campionato Serie B: il Segni supera il Benevento e conquista 5 punti

 

Altri 5 punti conquistati per il Point Bet Rugby Segni, che batte in casa il Benevento col punteggio di 24 a 0 e si conferma in terza posizione nella classifica del girone 4 dopo la IX giornata (Avezzano punti 38; Frascati punti 37; Segni punti 33; Palermo punti 26; Colleferro punti 25;  Neroniana Anzio punti 24; Partenope Napoli punti 21; Gran Sasso punti 20; Rieti punti 14; Benevento Rugby punti 7; Primavera punti 6; Salento punti 4)

Gli ospiti biancocelesti, pur sfoderando una mischia pesante e efficace, solo in qualche occasione riescono a organizzare un gioco offensivo davvero pericoloso. Di contro, i ragazzi di Segni forse indugiano troppo nei tentativi di sfondamento, preferendo le azioni di penetrazione individuale al gioco alla mano. E’ anche vero però che con un campo pesante e a tratti scivoloso come quello di domenica è generalmente più prudente mantenere il possesso del pallone con giocate semplici piuttosto che rischiare più del necessario, tenendo anche conto che l’esito della partita è sempre stato saldamente nelle mani dei padroni di casa.

L’ultimo quarto di gara è stato caratterizzato dalla pioggia e da un crescente nervosismo tra i giocatori, soprattutto tra gli avanti. L’impressione è stata che da un certo punto in poi il Benevento abbia mollato la presa psicologica sulla gara, mentre tutti i ragazzi di Segni sono rimasti in partita forti dell’indiscusso vantaggio tecnico e del sempre decisivo fattore campo.

Il terzo tempo si è tenuto nella nuova Club House, una struttura accogliente e spaziosa dove lo staff della cucina d’ora in avanti potrà davvero dare il massimo per onorare questa tradizione. Personalmente ringrazio la società Rugby Segni – alla quale sono molto affezionato – per l’amicizia e l’ospitalità che da sempre ha dimostrato nei miei confronti, prima durante e dopo ogni gara, rendendo il mio lavoro di fotografo ancora più entusiasmante e coinvolgente.

Fotograficamente parlando, è stata una esperienza decisamente impegnativa. La pioggia, la luce davvero bassa (le foto sono state scattate tutte tra ISO1600 e 3200) e il freddo hanno accompagnato questo grande pomeriggio di Rugby, e la scelta del bianco e nero per l’intera galleria è maturata – oltre che per motivi estetici – nel tentativo di dare più continuità visiva a una sessione che è iniziata con qualche timido raggio di sole e è finita con le luci artificiali.

Lo scopo della conversione in bianco e nero di un negativo digitale a colori non è scimmiottare la resa della vecchia pellicola monocromatica; la fotografia digitale segue il suo proprio processo di sviluppo e non è tenuta a imitare alcun clichè. Spero che il risultato della conversione risulti gradevole e che l’assenza del colore sia ripagata dai bianchi e dai neri che, esprimendosi con l’essenzialità dei toni e dei mezzitoni, raffigurano la scena attraverso il solo contrasto.

Le foto della partita le trovate in questa galleria

Rugby, Campionato Serie C: Cisterna Rugby Vs Garibaldina Rugby Club

 

A pochi istanti dal fischio finale, il Cisterna è avanti di 3 punti sulla Garibaldina, che sta per calciare una punizione da posizione favorevole. Tutti, in silenzio, attendono che la palla compia la sua traiettoria. I giocatori in campo, completamente coperti di fango, fissano i pali dando le spalle alla piazzola. Sulla testa di ognuno di noi, la pioggia. Il campo è un pantano, la rincorsa breve, l’appoggio instabile. La palla non entra e i ragazzi di Cisterna vincono il derby più bello di tutti.

Nella galleria una settantina di foto vi racconteranno meglio cosa è successo prima e dopo questo indimenticabile calcio di piazzato…

Arti Marziali, Gran Prix Roma 2010: Titolo mondiale Wako Pro e incontri selezione Oktagon

Titolo mondiale Wako Pro e incontri selezione Oktago
Gran Prix Roma 2010

Sabato 23 Ottobre 2010
Teatro Tenda Strisce, Roma

ROMA IN FIAMME

Di Carlo Di Blasi

Al Grand Prix di Roma i fratelli Massimo e Paolo Liberati fanno il pieno di pubblico con un gala spettacolare e ben organizzato.

Il Gala organizzato al Tendastrisce ha registrato il tutto esaurito con dei match intensi e spettacolari.

La giornata sportiva, iniziata presto nel pomeriggio, con gli incontri di sottoclou è entrata nel vivo con i titoli internazionali WAKO PRO di cui il migliore senza dubbio quello mondiale di full contact tra il romano Marco Puggioni e Thomas Lasage (F) cat. – 71,800. lungi dall’essere un incontro facile per l’atleta di casa il match vedeva Puggioni prevalere all’inizio del combattimento per poi perdere terreno in finale. Lasage dalla sua ha la potenza di fuoco abbinata alla grande tradizione francese del full made in Valera, il popolare campione francese degli anni 70/80 che ha lanciato il full in Europa con i suoi calci devastanti, fino a che un Bergamasco, Flavio Galessi non gli ha dato il primo mal di pancia della sua carriera sconfiggendolo al Palalido di Milano.

ARMEN CON CLASSE

Armen Petrosyan ha affrontato e messo a mal partito un Lukas Tonic (CRO) che onestamente ha subìto troppo, fin dal primo round,l’azione di Armen, assistito all’angolo dal fido Alfio Romanut e dal fratello Giorgio.

Nota a bordo ring: al 2° round Armen avrebbe avuto l’occasione di spegnere le lampadine a Tonic, che glielo impediva buttandosi ripetutamente a terra e impedendo quindi che le mazzate tribali di Armen raggiungessero il bersaglio.

LE SELEZIONI DI OKTAGON INFIAMMANO IL PUBBLICO

Non conosco il nuovo tenda strisce, ma credetemi, e ne ho esperienza… non c’era buco libero! E che tifo! 5 gli atleti laziali in gara contro altrettanti da tutta Italia. Puntuali iniziavano le gare di selezione che possiamo definire il primo vero campionato nazionale assoluto PRO, per la caratura degli atleti, tutti tesserati FIKB, ma provenienti anche da WTKA, KOMBAT LEAGUE e persino piccoli circuiti sconosciuti ma ricchi di sorprese.

fonte articolo: http://www.fikblazio.it/eventi/grandprixroma.htm

Nella galleria di Scattisportivi oltre 200 foto raccontano la serata

FEI World Singles Driving Championship 2010

Rocca di Papa, Roma
01 Agosto 2010

FEI WORLD SINGLES DRIVING CHAMPIONSHIPS 2010

Nello splendido centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro di Rocca di Papa (Roma) Si concludono i Campionati del Mondo Singoli Attacchi 2010.

Una manifestazione sportiva decisamente interessante dal punto di vista fotografico, che ha visto decine di squadre provenienti da tutto il mondo affrontarsi nelle prove di dressage e di cross.

Nella galleria una selezione delle foto migliori