Gli Olandesi si aggiudicano per la seconda volta qui a Roma la prestigiosa Fei Nations Cup, vincendo una gara che al termine della prima manche sembrava saldamente nelle mani dei Francesi.
Gli Olandesi si aggiudicano per la seconda volta qui a Roma la prestigiosa Fei Nations Cup, vincendo una gara che al termine della prima manche sembrava saldamente nelle mani dei Francesi.
Arti Marziali, Ring Rules – Kickboxing & Show 2011 – Images by Pierdante Romei
I RISULTATI:
1°) ANTONIO CAMPAGNA PROFIGHTING ROMA Vs GIOVANNI DE CARLO CSB MILANO 3X3 K1 61KG – VINCE AI PUNTI CAMPAGNA
2°) DAVIDE LONGONI PICCOLO DRAGO Vs VANNI FAE’ PROFIGHTING MILANO 3X3 THAI BOXE 95KG – VINCE LONGONI X FERITA
3°) OVIDIO MIHALI DORIA BOXING TEAM Vs DANILO FANFANO FIGHTING CLUB VALLE AOSTA 3X3 K1 72KG – VINCE MIHALI ABBANDONO ALL’EXTRAROUND
4°) SILVIA LA NOTTE DORIA BOXING TEAM Vs SARAI MEDINA GUERRERO TEMPLO THAI 3X3 K1 48KG – VINCE PUNTI LA NOTTE
5°) IVAN MOSCATELLI PICCOLO DRAGO Vs ANGELO CAMPOLI TEAM DE PRO CALZOLARI 3X3 MUAY THAI 64.5 KG – VINCE PUNTI CAMPOLI
6°) ALESSANDRO CAMPAGNA PROFIGHTING ROMA Vs IULIAN IMERI PROFIGHTING MILANO 3X3 K1 70KG – VINCE PUNTI IMERI
7°) MICAEL COLAJ TEAM COLAJ Vs LUCA D’ISANTO FIGHTING CLUB VALLE D’AOSTA 3X3 THAI BOXE 69KG – VINCE X FERITA COLAJ
8°) NARUEPOL FAIRTEX Vs MARCO PIQUE TEAM SLAMM 3X3 K1 72 KG – VINCE PUNTI NERUAPOL
9°) SAM BRAAM MEJIRO GYM AMSTERDAM Vs MOHAMED BELKACEM BUDO CENTER FRIBURGO TITOLO DEL MONDO –85KG 5X3 K1 WAKO PRO VINCE PUNTI BRAAM
1°) SIMONE PIAZZOLLA PROSESTO BOXE vs GIUSEPPE LOCICERO KOMBAT CLUB NOVARA 4X2 K1 75KG – VINCE AI PUNTI LOCICIERO
2°) SIMONE CARISTO PICCOLO DRAGO Vs CHRISTIAN LUSABIO MUAY THAI NOVARA 4X2 MUAY THAI 55KG – VINCE AI PUNTI LUSABIO
3°) MARCO RE YAMABUSHI RHO Vs ESTEBAN MAZA CITY GYM MONZA 4X2 THAI BOXE 72KG – VINCE AI PUNTI RE
Risultati a cura di K1Rules.com
Una selezione in bianco e nero del match tra Arianna Salatino e l’olandese Denise Kielholtz, tenutosi a Roma il 22 Gennaio scorso.
La KielHoltz (OLANDA, Amsterdam – Team SLAMM/Days Gym – NL Champion) vincerà il match ai punti con verdetto unanime.
Il ring è quello di Knockout, valido per le selezioni ufficiali per Oktagon 2011. L’organizzazione è del maestro Davide Ferretti.
Articolo di Stefano Buttafuoco
(fonte: BoxeRingWeb.net)
Convincenti prestazioni dei due pugili della BBT sul ring del Paladifiore di Ostia e grande successo di pubblico a dimostrazione dell’ottimo stato di salute dell’intero movimento pugilistico romano.
Daniele Petrucci, imbattuto peso welter di San Basilio, ha impiegato solo 2 minuti e 15 secondi per mettere al tappeto l’esperto ungherese Laslzo Balogh, messo ko da una chirurgico gancio sinistro al fegato dell’atleta romano. Un successo – potrebbero obiettare in molti – prevedibile, in considerazione dell’indiscutibile gap tecnico tra i due contendenti, ma che galvanizza a ragione l’intero team del pugile romano per la modalità con la quale è avvenuto.
“Bucetto” è infatti salito sul ring con tutta la rabbia di chi sente probabilmente di avere un credito con il mondo della boxe se è vero che dopo ventinove successi è più che lecito aspettarsi una chance internazionale che a questo punto diventa innegabile. Un ko che rappresenta dunque una sorta di “lasciapassare” per la sfida al titolo europeo di categoria contro il connazionale Leonard Bundu, sulla quale già da tempo il manager Davide Buccioni sta lavorando alacremente.
Risposte molto positive sono anche arrivate da Manuel Ernesti.
Il superwelter romano ha - una volta di più – molto ben impressionato contro il coriaceo Janos Petrovics sfoderando una prestazione di grande intensità e determinazione che lo porta di diritto tra i migliori italiani di categoria.
Fin dalla prima riprese il pugile allenato dal maestro Luciano Sordini ha assalito l’ungherese con combinazioni a due mani veloci e potenti. Il suo avversario ha cercato di difendersi mettendo in vetrina tutta la sua esperienza ed il suo cuore ma niente ha potuto nel corso della terza ripresa quando l’italiano ha deciso di forzare ulteriormente i ritmi del match costringendo l’arbitro a interrompere il combattimento.
Insomma, una gran bella serata di boxe e due combattimenti spettacolari che pongono in rampa di lancio le legittime ambizioni dei due atleti della Buccioni Boxing Team.
E’ un terreno duro e veloce il campo di battaglia che vede schierate le due squadre più temute del girone 4, pronte a contendersi il primato in classifica e l’accesso ai play-off. La giornata è asciutta, soleggiata e senza vento.
Sono gli ospiti abbruzzesi a aprire le marcature, passando in vantaggio al 7° minuto con una meta di Mario Babbo, trasformata dal fratello Maurizio. La risposta il Segni la trova nei piedi di Fabrizio Pennese, che prima accorcia le distanze e poi firma il sorpasso infilando ben tre calci di punizione. Si va al riposo con il punteggio di 7-9.
Il secondo tempo vede ancora un confronto accesissimo e equilibrato. Equilibrio che – purtroppo per il Segni – viene improvvisamente rotto da un clamoroso errore difensivo: una presa al volo non riuscita e la palla finisce tra i piedi di Dario Pallotta che approfitta del rimbalzo, calcia in avanti per sè stesso e schiaccia una meta davvero inaspettata. A segno anche il calcio di trasformazione: 9-14 e ancora tanti minuti da giocare.
Il Segni le prova tutte per rientrare in partita. L’episodio più eclatante arriva al culmine di una serie di fasi offensive all’interno dei 22 metri abbruzzesi. Prima Pennese e poi Sposi tentano di sfondare l’attenta difesa marsicana. L’arbitro viene addirittura travolto in questa azione tanto è vicino a osservare ciò che accade in campo. Si cade a terra ma la palla non raggiuge la meta per pochi centimetri. A seguito di una irregolarità nella fase successiva, l’arbitro concede una mischia a favore dell’Avezzano che ne approfitta per calciare lontano e scongiurare il pericolo.
A un minuto dal termine, un calcio di punizione realizzato dall’Avezzano spegne le speranze residue dei padroni di casa e accende l’entusiamo del giocatori e sostenitori abbruzzesi che festeggiano questa vittoria importantissima.
Un finale di campionato che vede la squadra di Avezzano lanciatissima e le due inseguitrici Segni e Frascati a contendersi il secondo posto e quindi l’accesso ai play-off.
Nella galleria le foto della partita
Marcatori: 7’ m. Babbo Mario tr. Babbo Maurizio (0-7); 10’ c.p. Fabrizio Pennese (3-7); 23’ c.p. Fabrizio Pennese (6-7); 39’ c.p. Fabrizio Pennese (9-7); 50’ m. Pallotta Dario tr. Babbo Maurizio (9-14); 79’ c.p. Babbo Maurizio (9-17).
Classifica aggiornata alla tredicesima giornata: Avezzano punti 62; Frascati punti 52; Segni punti 51; Colleferro punti 45; Partenope Napoli punti 39; Gran Sasso punti 34; Neroniana Anzio e Palermo punti 33; Rieti punti 20; Benevento punti 13; Primavera punti 12; Salento Trepuzzi punti 10.
Un calcio di punizione, un’ultima parabola. La porta è vicina, la posizione è comoda. In allenamento un calcio così lo provi per scaldarti, ma ora è la testa che misura le distanze, è la pressione che decide se la posizione è buona oppure no. Quanto sono davvero lontani quei pali non possiamo saperlo. Sappiamo solo che la vittoria passerà da lì.
Torniamo indietro di appena 5 minuti.
Dieci a undici. A 5 minuti dalla fine il Segni conduce il derby di un solo punto. Sembra quasi fatta, poi il calcio di punizione trasformato dal Colleferro, che porta il punteggio sul 13 a 11. Da giocare forse ancora un altro minuto.
Si riprende da centrocampo, i segnini conquistano il pallone e avanzano, avanzano e schiacciano i padroni di casa nei loro 22 metri. Niente più strategia, solo orgoglio e determinazione, da ambo le parti. Accade di tutto, è l’ultima azione di gioco. E di mollare non se ne parla.
Il ricordo dell’ultima azione è confusa: siamo a pochi metri dalla linea di meta, c’è forse un tentativo di calciare in drop, ma si finisce tutti in terra. L’arbitro alza il braccio, fischia e comanda un altro calcio di punizione, stavolta per il Segni. E’ l’ultima occasione per tornare in vantaggio e strappare questa vittoria. Perché a Rugby si gioca con le mani, ma spesso si vince con i piedi, e con quel pizzico di fortuna indispensabile a realizzare qualunque impresa.

Di nuovo sulla piazzola dunque, la palla è sul tee. Un respiro, la rincorsa. Fabrizio Pennese calcia. La palla vola, la traiettoria rotonda sembra puntare pericolosamente verso il palo destro, ma è dentro. Il calcio è buono e il Segni torna in vantaggio. L’arbitro fischia la fine e lascia esplodere la gioia di giocatori e tifosi segnini. Amarezza per il Colleferro, che ha giocato un primo tempo decisamente migliore del secondo. Ma il risultato ci può stare. Una partita avvincente e equilibrata, decisa da un solo punto.
Per il Rugby Segni è un altro derby vinto, e la corsa in campionato che prosegue. Le stagioni buone le riconosci da questo: quando vinci anche quelle partite che sembravano quasi sfuggite.

Nella galleria tutte le foto della partita
Colleferro R.F.C. – Rugby F.C. Segni 13-14 (1-4)
Questi gli altri risultati:
ASD PALERMO – PRIMAVERA RUGBY 43 – 09 (5-0)
ASD GRAN SASSO – RUGBY FRASCATI SSD 12 – 08 (4-1)
AP PARTENOPE RUGBY – ASD RUGBY RIETI 43 – 21 (5-0)
NERONIANA RUGBY ANZIO – US RUGBY BENEVENTO 12 – 11 (4-1)
AUTO SONIA AVEZZANO – SALENTO 12 RUGBY TREPUZZI 68 – 05 (5-0)
Classifica:
Avezzano punti 53; Segni punti 47; Frascati punti 42; Partenope punti 34; Palermo punti 33; Colleferro e Gran Sasso punti 32; Neroniana Anzio punti 29; Rieti punti 16; Benevento Rugby punti12; Primavera punti 6; Salento punti 4.
Una Rugby Roma maestosa chiude il girone d’andata del Campionato d’Eccellenza riavvicinandosi alla zona playoff, battendo nettamente al “Tre Fontane” il Petrarca Padova con il punteggio di 21-9 (11-6). Due le mete, una per tempo, per i bianconeri di De Villiers che portano la firma di Diego Varani e Gregorio Rebecchini, che rispecchiano in sostanza un match in cui Roma parte lentamente costruendo, minuto per minuto, la sua preziosa vittoria.
(fonte articolo: www.rugbyroma.com)
Nella galleria 130 fotografie vi raccontano questo grande trionfo
Altri 5 punti conquistati per il Point Bet Rugby Segni, che batte in casa il Benevento col punteggio di 24 a 0 e si conferma in terza posizione nella classifica del girone 4 dopo la IX giornata (Avezzano punti 38; Frascati punti 37; Segni punti 33; Palermo punti 26; Colleferro punti 25; Neroniana Anzio punti 24; Partenope Napoli punti 21; Gran Sasso punti 20; Rieti punti 14; Benevento Rugby punti 7; Primavera punti 6; Salento punti 4)

Gli ospiti biancocelesti, pur sfoderando una mischia pesante e efficace, solo in qualche occasione riescono a organizzare un gioco offensivo davvero pericoloso. Di contro, i ragazzi di Segni forse indugiano troppo nei tentativi di sfondamento, preferendo le azioni di penetrazione individuale al gioco alla mano. E’ anche vero però che con un campo pesante e a tratti scivoloso come quello di domenica è generalmente più prudente mantenere il possesso del pallone con giocate semplici piuttosto che rischiare più del necessario, tenendo anche conto che l’esito della partita è sempre stato saldamente nelle mani dei padroni di casa.
L’ultimo quarto di gara è stato caratterizzato dalla pioggia e da un crescente nervosismo tra i giocatori, soprattutto tra gli avanti. L’impressione è stata che da un certo punto in poi il Benevento abbia mollato la presa psicologica sulla gara, mentre tutti i ragazzi di Segni sono rimasti in partita forti dell’indiscusso vantaggio tecnico e del sempre decisivo fattore campo.

Il terzo tempo si è tenuto nella nuova Club House, una struttura accogliente e spaziosa dove lo staff della cucina d’ora in avanti potrà davvero dare il massimo per onorare questa tradizione. Personalmente ringrazio la società Rugby Segni – alla quale sono molto affezionato – per l’amicizia e l’ospitalità che da sempre ha dimostrato nei miei confronti, prima durante e dopo ogni gara, rendendo il mio lavoro di fotografo ancora più entusiasmante e coinvolgente.
Fotograficamente parlando, è stata una esperienza decisamente impegnativa. La pioggia, la luce davvero bassa (le foto sono state scattate tutte tra ISO1600 e 3200) e il freddo hanno accompagnato questo grande pomeriggio di Rugby, e la scelta del bianco e nero per l’intera galleria è maturata – oltre che per motivi estetici – nel tentativo di dare più continuità visiva a una sessione che è iniziata con qualche timido raggio di sole e è finita con le luci artificiali.
Lo scopo della conversione in bianco e nero di un negativo digitale a colori non è scimmiottare la resa della vecchia pellicola monocromatica; la fotografia digitale segue il suo proprio processo di sviluppo e non è tenuta a imitare alcun clichè. Spero che il risultato della conversione risulti gradevole e che l’assenza del colore sia ripagata dai bianchi e dai neri che, esprimendosi con l’essenzialità dei toni e dei mezzitoni, raffigurano la scena attraverso il solo contrasto.